“NON PRENDETEMI SOLO A CALCI”, UN LIBRO SULLA PASSIONE PER FIRENZE, LE DONNE E LA PALLAVOLO.
L'amico Lorenzo Mossani ha pubblicato il suo primo libro, sulla Pallavolo e non solo.... direi che rispecchia proprio il personaggio! Ho recensito il volume per Pensalibero.it
Mi ricorda sempre la frase di quella famosa canzone: “aveva gli occhi dell’amore”. Ed i suoi occhi sono quelli della passione, perché quando Lorenzo guarda “ha gli occhi della passione”. Quella di un sognatore che a 32 anni pubblica il suo primo libro, “Non prendetemi solo a calci” (Edizioni Europee Gutenberg, 2010), che non è solamente un libro d’esordio ma bensì la dimostrazione che la passione può essere trasmessa attraverso carta e penna. Ed è proprio questa la sensazione che si ha alla fine della lettura, breve ed intensa, delle ottantaquattro pagine nelle quali emergono le tre più grandi passioni dell’autore: Firenze, le donne, la Pallavolo.
Qualcuno storcerà il naso, forse lo stesso autore: ma come, in un libro sulla Pallavolo essa è solo la terza passione su tre? Ebbene commetterebbe uno sbaglio: l’ordine non è di priorità, le tre passioni non sono tre elementi distinti, esse rappresentano la vita dell’autore.
Egli, lasciando che sia proprio la Pallavolo a parlare in prima persona, ci racconta di alcune trentenni toscane che hanno fatto della propria passione sportiva una professione, dimostrandoci come si possa essere atlete a livello nazionale ed oltre e, al tempo stesso, rimanere le semplici persone di un tempo, cresciute – come l’autore, del resto - con Mila e Shiro, e che ancora oggi, dopo aver calcato scenari tra i più importanti, dopo aver avuto la fortuna – qualcuna – di militare nella massima serie proprio a Firenze, continuano con passione a “giocare”. Campionesse dotate non solo di spiccata capacità tecnica ma anche di sani valori e principi morali. Donne prima ancora che atlete.
Nei loro racconti, nelle loro parole, il ricordo di una Firenze che fu, quando non solo nel capoluogo ma anche a Scandicci o a Sesto Fiorentino (!) si vincevano scudetti.. dove ancora oggi parlare di Ruini significa parlare di Mito, dove è ancora troppo aperta la “ferita” della Romanelli.
È affidato alle loro parole il sogno dell’autore, ma anche di tutti noi appassionati sportivi fiorentini, di rivedere un giorno ancora un Pala Mattioli (altro mito del Volley fiorentino che fu) gremito di spettatori entusiasti per una compagine gigliata, maschile o femminile, nell’olimpo della pallavolo.
Eppure qualcosa si sta muovendo. A Figline e a San Casciano, nella provincia fiorentina, si lavora perché tutto ciò possa tradursi in realtà. E questo grazie all’impegno di dirigenti come Giuseppe Guaglio ed Elio Sità, e ad imprenditori come Wanny Di Filippo, che hanno fatto si che, nella prossima stagione, due giovani team possano lottare per la massima Serie.
Firenze, che a breve ospiterà le fasi finali della Coppa del Mondo del Volley, ha voglia di Pallavolo. La Pallavolo ha bisogno di Firenze. Per questo, come conclude l’autore, “se vedete una palla non prendetela solo a calci, provate a schiaffeggiarla o accarezzarla, magari vi piacerà di più…”
Il libro “Non prendetemi solo a calci”, disponibile sul sito dell’editore all’indirizzowww.edizionigutenberg.it oppure tramite e-mail lorenzo.mossani@live.it, sarà presentato a Firenze presso la Biblioteca delle Oblate il giorno 3 settembre alle ore 19,30 e poi disponibile in molte librerie del 'contado' fiorentino.
Claudio Tirinnanzi